Giornale

TIPTOE & Camille Salzman

17 apr 2023
TIPTOE & Camille Salzman

Lo scorso gennaio, il team TIPTOE ha occupato gli spazi di un ex atelier d’artista situato nel 16º arrondissement di Parigi per lo shooting della nuova sedia dello studio, la SSD Full Wood. Grandi vetrate, luce intensa, un albero al centro del soggiorno: non ci è servito altro per innamorarci di questo luogo… ed è proprio Camille Salzman ad aver realizzato questo progetto! Oggi ve la presentiamo.

Ciao Camille, puoi presentarti?

Camille Bour-Salzman, architetta e fondatrice dello Studio Camille Salzman. Appassionata d’arte, amante del dettaglio, parigina nell’anima e mamma di 3 ragazzi.

Qual è il tuo percorso?

Diplomata alla scuola di Architettura di Paris-Belleville, ho dedicato i miei primi anni allo sviluppo di grandi progetti urbanistici in Francia e a livello internazionale. Nel 2008 ho vinto il concorso EUROPAN, che mi ha permesso di creare l’agenzia Beau Bour. Molto presto ho sentito il bisogno di agire in modo più concreto, più rapido e soprattutto con un’interazione molto più diretta con i miei clienti. La mia grande sensibilità verso il patrimonio esistente mi ha quindi portata naturalmente a concentrarmi sui progetti di ristrutturazione e sulle sfide che pongono alla loro scala. Dopo 10 anni di collaborazione, creo lo Studio Camille Salzman, animata dal desiderio più personale di rivelare la bellezza di ciò che già esiste, accompagnare la transizione energetica degli edifici esistenti e infondere con poesia una visione dello spazio.

Come descrivi il tuo universo?

Ho avuto la fortuna di potermi ispirare a numerose influenze. Dal mio gusto per l’arte ho tratto l’importanza cardinale e universale della Bellezza in ogni spazio. A questo ho aggiunto i principi di semplicità ed efficacia che sono al centro del mio approccio architettonico e che permettono di rivelare la bellezza del luogo.
Infine, come cittadina e donna, sviluppare spazi sostenibili e virtuosi è tanto necessario quanto dà senso alla mia azione, giorno dopo giorno.

Da dove trai ispirazione?

Molto spesso nasce dall’incontro con il cliente e dal luogo stesso. Un volume, un’atmosfera luminosa, un paesaggio, un’aspettativa sono sempre il punto di partenza del progetto. Poi anche i musei, i luoghi che percorro, gli incontri con i professionisti che mi circondano sono una fonte importante di scambio e ispirazione.
Tutte queste influenze si mescolano e, a volte nei miei sogni, mi capita di percorrere luoghi reali o immaginari e di svegliarmi con una visione del progetto.

Come scegli i progetti su cui lavori?

All’interno dello studio sviluppiamo progetti piuttosto diversi: ristrutturazioni, ampliamenti, sopraelevazioni, per abitazioni, uffici o anche spazi culturali. La scelta del progetto nasce prima di tutto dall’incontro con il cliente e dalla condivisione di una visione o di un’ambizione comune. Mi investo moltissimo nei progetti che seguo, quindi una base comune è essenziale per attraversare con serenità tutte le fasi del progetto.
Dopo, la mia naturale curiosità di andare a scoprire progetti che non ho ancora realizzato non è mai molto lontana.

Come lavori con i tuoi clienti?

Intervengo più spesso nella fase iniziale del progetto. Che si tratti di offrire consulenza durante la visita di uno spazio prima dell’acquisto o di aiutare a definire le basi del capitolato del progetto, accompagno i miei clienti nelle loro prime riflessioni per aiutarli a definire i punti essenziali delle loro aspettative. Mi confronto molto con loro nelle prime fasi del progetto, il che mi permette di comprendere la loro unicità (aspettative, universi, approccio, sensibilità) e di condividere rapidamente una visione del progetto.

Come lavori su un nuovo progetto? Che cosa osservi per prima cosa?

Il mio sguardo si concentra sempre sulla percezione dei diversi volumi che compongono il progetto. Per me è essenziale che questi diversi spazi si organizzino e interagiscano in modo ordinato, sequenziale e armonioso. Poi, in modo molto concreto e indipendentemente dalla visione condivisa con i miei clienti, ho bisogno di verificare rapidamente che il progetto previsto sia realizzabile dal punto di vista tecnico ed economico.
Una volta stabilite e maturate queste basi, organizzo all’interno dello studio il team di professionisti selezionati in base alle specificità del progetto (studio tecnico, architetto, designer, paesaggista…). Il progetto si arricchisce naturalmente grazie agli scambi incrociati all’interno del team.

Qual è, secondo te, il valore aggiunto di lavorare con un architetto?

Oltre alla sua capacità di progettare nello spazio, significa anche circondarsi di competenze in grado di trovare il giusto equilibrio tra una visione e la sua realizzazione, sia finanziaria sia tecnica. L’esercizio non è semplice e richiede un vero know-how, che si acquisisce con l’esperienza.

Che cosa consideri un “progetto riuscito”?

Un progetto che abbia affrontato una sfida tecnica, architettonica e ambientale complessa.
Un progetto che abbia contribuito alla creazione di un luogo di vita sereno, in cui gli abitanti si sentano bene ogni giorno.
Un progetto in cui, naturalmente, il cliente sia innanzitutto soddisfatto.

C’è un progetto in particolare che desideri mettere in evidenza qui?

L’ultimo progetto che abbiamo realizzato, situato nel 16° arrondissement di Parigi, e di cui mi sono innamorata fin dalla prima visita.

Si tratta di un ex atelier d’artista da ristrutturare e sopraelevare. La diagnosi energetica era decisamente negativa e abbiamo dedicato gran parte del progetto alla riqualificazione energetica dell’edificio, conservando al contempo ciò che rendeva così affascinante questo atelier.

Le grandi vetrate a nord sono state sostituite per mantenere un’illuminazione molto generosa, le pareti raddoppiate ad eccezione del muro in pietra. Gli allestimenti sono pensati con materiali semplici e nobili (rovere, pietra, ottone…). Un albero occupa il cuore del progetto, al centro della sala da pranzo organizzata come un patio, un giardino interno su cui si aprono tutte le camere.

Mi sono divertita moltissimo a pensare e realizzare questo progetto e sono molto grata per la fiducia che la mia cliente mi ha dimostrato.

Per scoprire gli altri progetti di Camille Salzman, visita il suo sito: https://www.camillesalzman.com/