Giornale

Tra modernità e vintage da Sandrine Fauconnet

01 ago 2018
Tra modernità e vintage da Sandrine Fauconnet

Viaggiatrice e curiosa prima di tutto, Sandrine Fauconnet fa parte di quelle persone eclettiche che nulla riesce a fermare. Fotografa food, ma anche cuoca e presto designer tessile, oggi ci apre le porte del suo bozzolo creativo.

Sandrine, qual è la tua storia?

Sono una viaggiatrice nell’anima, fin dalla primissima infanzia. Dopo aver studiato e lavorato a Parigi, ho voluto andare a vivere altrove per scoprire altre culture e modi di vivere. Così sono partita per qualche anno a Londra e a Sydney, in Australia. È stata una somma di esperienze molto arricchenti. Sono tornata con una grande apertura mentale e con l’idea che tutto sia possibile: bisogna solo provarci e, se non funziona, non è grave, si fa qualcos’altro!

La mia energia creativa mi viene dai miei genitori: mio papà, grande viaggiatore per via del suo lavoro, è anche molto abile nel fai da te, e mia mamma è un’artista (pittura e scultura) oltre che un’eccellente cuoca. Ho imparato molto stando con loro e soprattutto a fare le cose da sola. Oggi mi sono riscoperta multipotenziale, essendo allo stesso tempo fotografa, cuoca, appassionata di fai da te, sarta e presto designer tessile. Sto infatti avviando nuovi progetti che uniscono workshop culinari, brunch e creazioni tessili ispirate ai miei viaggi e alla mia cucina, con un approccio socialmente responsabile e riducendo al minimo il mio impatto sull’ambiente.

Parlaci dei tuoi gusti e delle tue ispirazioni in fatto di arredamento?

Trovo ispirazione ovunque, qui e altrove, e in chiunque. Sono sempre molto curiosa degli universi degli altri e penso che abbiamo molto da imparare condividendo e scambiando con chi ci circonda o incontriamo. Sono una grande fan della rivista Country Style perché mi riporta in Australia. Ammiro chi porta avanti i saperi artigianali e coltivo una passione per le ceramiche e i tessuti.

Mi piace mescolare gli stili, in particolare pezzi rustici o vintage con tocchi moderni. Adoro girare per mercatini dell’usato con le mie amiche e mi piace restaurare mobili per dare loro una seconda vita. Amo gli ambienti caldi e vissuti: la mia cucina ne è il riflesso, con le mie collezioni di accessori scovati nei mercatini e riportati dai miei viaggi.

Perché hai scelto le gambe TIPTOE? Che cosa ti piace e come le integri nel tuo universo?

Ho scelto le gambe TIPTOE perché cercavo una soluzione per installare un grande tavolo a casa mia, così da poter ricevere ospiti nonostante il mio piccolo appartamento, mantenendo al tempo stesso la flessibilità di liberare lo spazio in altri momenti. Ho amato subito il loro design e ho immaginato un piano composto da assi di legno (che ho assemblato e tinto personalmente), creando una combinazione al tempo stesso rustica e moderna. Il mio tavolo troneggia al centro della cucina e mi serve anche da scrivania.

Qual è la creazione TIPTOE che ti piacerebbe realizzare?

Una consolle con una vecchia anta di persiana che aspetta nella mia cantina.