Incontro artistico con Alice Roux
Scoprite il ritratto di Alice Roux, decoratrice e designer, appassionata di forme e colori. Ci racconta con emozione il suo rapporto con l’arte, la sua fascinazione per il decoro e le prospettive. Alice ci svela gli oggetti TIPTOE che ha reinterpretato, dal tavolino GALET allo sgabello LOU, passando per la mensola con supporto a parete BRACKET. Vi ritroviamo una vera identità visiva, propria del lavoro di Alice Roux.
Buongiorno Alice, può presentarci il suo percorso e il suo progetto creativo?
Sono Alice Roux, decoratrice e designer. Fin da piccola sono affascinata dal «Décor», inteso come spazio scenico, architettura insolita o anche luogo immaginario. Sono sempre stata attratta anche dal decoro per le sue caratteristiche ornamentali attraverso il motivo, l’oggetto, il tessile, le Arti Decorative. Ciò che mi attrae è la forza del «superfluo», la sua magia e la bellezza del lavoro dell’artigiano.
I miei studi in architettura d’interni e design a Parigi, all’ESAG Penninghen, mi hanno appassionata proprio in questo senso. Lavoravo principalmente con i modelli: volume, luce e colore erano i miei linguaggi espressivi prediletti. Oggi i miei progetti, che si tratti di decorazione d’interni, creazione di motivi, design di oggetti o arredi, sono inseparabili da una pratica artistica iniziata alcuni anni fa attorno al colore, attraverso la quale esploro in particolare i mobili dipinti.
Come descriverebbe il suo universo? Quali sono i suoi supporti e le sue tecniche prediletti?
Ciò che mi sta più a cuore è il lavoro manuale: la composizione del colore, la modellazione di un volume. Mi piace giocare con la prospettiva architettonica, gli effetti ottici, i rapporti di scala e di materia. Privilegio sempre le modalità espressive e le tecniche di realizzazione tradizionali. La tecnologia diventa allora uno strumento di realizzazione nel processo della mia creazione.
Esperienze molteplici (scenografia teatrale, moda, direzione artistica) mi hanno permesso di immaginare l’ampiezza delle possibilità nell’applicazione della mia pratica artistica, nello sviluppo del mio universo dipinto e colorato, in particolare nel campo delle arti applicate, dell’art de vivre, del design o del motivo applicato all’universo della moda e del tessile.
Quali sono i suoi riferimenti e le sue ispirazioni artistiche o filosofiche?
Il mio riferimento più forte resta quello di Sonia Delaunay. La mostra a lei dedicata nel 2014 al Musée d’Art Moderne di Parigi mi ha letteralmente sconvolta. La sua opera è immensa. È stata una delle prime a comprendere l’importanza e la gioia di far entrare l’Arte nella vita quotidiana inventando stampe, disegnando abiti, oggetti dipinti, arredi, illustrando poesie, ecc. Anche artisti come James Turrell, Anthony McCall o Bob Wilson, che lavorano con la «Luce», sono una grande fonte di ispirazione. Dal loro lavoro emergono così tanti misteri e meraviglie: è affascinante.
Qual è il suo progetto principale al momento?
Oggi esploro in particolare l’universo dei mobili dipinti. Creo i mobili in noce e i quadri che dipingo su di essi. Lavoro principalmente su commissioni su misura. Da poco propongo una seconda offerta attraverso collezioni ed edizioni limitate, come nel caso delle consolle a parete. Continuo anche le mie creazioni di motivi, il mio lavoro sul tessuto e quello sulla messa in scena.
Come ha conosciuto TIPTOE? Cosa le piace degli oggetti?
Ho scoperto TIPTOE alla fiera Maison et Objets nel 2018. Inizialmente attratta dai colori dello stand, sono stata conquistata dalle numerose possibilità che gli oggetti mi hanno suggerito. Il supporto a parete BRACKET è l’oggetto che mi ha colpita in modo particolare. Era molto intelligente rivisitare il classico strumento di fissaggio a parete trasformandolo in un vero oggetto di design. Molto lontano dagli scaffali dei grandi negozi di bricolage. Ho trovato che ci fosse una vera riflessione di design su un oggetto che può sembrare banale. All’epoca cercavo sistemi di fissaggio a parete per le mie “consolle-quadro”, che volevo reversibili. Ho realizzato questo primo progetto con il supporto a parete BRACKET. I miei dipinti laccati (fronte/retro) su piccoli formati in legno erano pronti, e questo mi ha permesso di lanciare la mia prima collezione “Islands, Shapes and Spaces”.
Ci parli dei mobili che ha appena realizzato con gli oggetti del brand?
In linea con il mio lavoro sui mobili dipinti, per questo ritratto ho proposto di realizzare diversi mobili TIPTOE. Ho creato nuovi dipinti. Volevo che la palette cromatica fosse coerente, per restare libera nel lavoro grafico. Passare da composizioni geometriche a composizioni di forme libere. È stato interessante scoprire l’insieme degli oggetti armonizzarsi attraverso materiali, forme e colori, come una collezione. Il risultato mi piace molto.
Quale creazione ti piacerebbe realizzare con TIPTOE?
Con TIPTOE, mi piacerebbe molto creare un “mobile-spazio” multifunzionale che sfrutti le proprietà costruttive delle gambe da tavolo e dei supporti a parete BRACKET: fissare, sostenere, assemblare. Così potremmo reinventarne gli usi originari, far stare le tavole in verticale come pareti, fissare elementi al pavimento e sospenderli al soffitto. Tra i “wall organizer” di Gio Ponti, le installazioni di Ettore Sottsass e le piccole costruzioni di Matali Crasset, immagino un oggetto autonomo e grafico, che sarebbe un vero elemento architettonico nello spazio.
Grazie Alice per questo splendido ritratto e per la sua creatività attorno agli oggetti TIPTOE, che li trasformano in mobili unici e pieni di personalità. Scopri il lavoro di Alice Roux sul suo account Instagram.




































